STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

“ESCAPE ODDITY”


 

Articolo 1 – Denominazione e durata

 

E’ costituita, ai sensi delle legge 383/00, una Associazione di promozione sociale denominata “ESCAPE ODDITY” che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale.

L’Associazione non ha fini di lucro, neanche indiretto, e la sua durata è illimitata.

 

Articolo 2 - Sede

 

L'Associazione ha la sua sede legale attualmente a Roma in Largo Antonelli n°2. e potrà istituire sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.

La sede legale potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea senza modificare lo statuto.

 

Articolo 3 - Disciplina

 

L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del Codice Civile e della legislazione vigente.

L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

L’Associazione è apartitica e si attiene ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.

L'attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito.

E' ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento delle attività se preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo e documentate, purché nei limiti eventualmente fissati dall'Assemblea dei Soci.

L'Associazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

 

 

Articolo 4 – Oggetto e finalità

 

L'Associazione ha per scopo la promozione della cultura  del gioco creativo. Questo scopo sarà perseguito attraverso servizi per i soci, giornate di formazione, dibattiti culturali e seminari.

 

Per perseguire tali scopi l'Associazione in particolare si propone di:

  • Promuovere le attività sociali e culturali attraverso la diffusione del gioco creativo come strumento di arricchimento e accrescimento della persona e come organo di aggregazione collettiva e utilità formativa;

  • Favorire gli incontri e la collaborazione fra coloro che compiono un lavoro creativo;

  • Organizzare seminari, incontri e manifestazioni, intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle energie e potenzialità culturali in questo campo, così come momenti di elaborazione originale di idee, concetti ed istanze di arricchimento della sfera culturale;

  • Sviluppare incontri fra il gioco creativo e le tecnologie;

  • Porre in essere attività ludiche, creative e di servizio ai propri soci in diretta relazione degli scopi istituzionali, in via complementare, in conformità alle normative civili e fiscali in vigore per gli enti non commerciali;

  • Le attività dell'associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne, minoranze di ogni genere e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

 

L'Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.

L'Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.

L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

L'Associazione è aperta a chiunque condivida gli stessi principi di solidarietà.

L’adesione all’associazione non ha carattere di temporaneità.

 

Articolo 5 – Ammissione dei Soci

 

Sono soci dell’Associazione i fondatori e le persone maggiorenni che successivamente aderiscono perché interessati alla realizzazione dei fini istituzionali, ne condividono spirito e ideali, collaborano per perseguirli e si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.  

L’ammissione dei soci è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo il quale può insindacabilmente ammettere il nuovo socio ovvero respingere la sua domanda senza obbligo di motivare le proprie decisioni.

Non è ammessa la figura del socio temporaneo.

 

Articolo 6 – Diritti e doveri dei Soci

 

L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti all’osservanza delle disposizioni statutarie e dei regolamenti, nonché delle direttive e delle deliberazioni che nell'ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell'Associazione

Tutti gli associati hanno uguali diritti e uguali obblighi nei confronti dell’Associazione.

In particolare tutti i soci hanno diritto:

  • a partecipare a tutte le attività sociali e ad usufruire dei servizi associativi;

  • a votare per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti;

  • a votare per la nomina degli organi direttivi dell'associazione;

  • ad essere eletti negli organi direttivi dell'associazione.

Ciascun socio è tenuto a versare annualmente una quota associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo secondo le modalità che lo stesso stabilirà.

 

Articolo 7 – Perdita della qualità di Socio

 

La qualità di socio si perde per:

  • decesso;

  • mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi tre mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale;

  • dimissioni: ogni socio può recedere dall'Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; il recesso avrà decorrenza immediata;

  • espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l'espulsione e l’Assemblea dei Soci la ratifica, previa contestazione degli addebiti e sentito il Socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo;

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all'Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione stessa.

 

Articolo 8 - Risorse economiche e patrimonio

 

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi sociali e per sopperire alle spese di funzionamento dell'Associazione saranno costituite:

  1. dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;

  2. da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);

  3. da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell'Associazione;

  4. da contributi di organismi pubblici o privati, nazionali o esteri;

  5. dalle entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, e proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi;

 

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:

  • beni mobili ed immobili;

  • donazioni, lasciti o successioni.

Anche nel corso della vita dell'Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell'organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla Associazione.

 

Articolo 9 – Organi dell’Associazione

 

Sono organi dell'Associazione:

  1. l'Assemblea dei Soci;

  2. il Presidente;

  3. il Consiglio Direttivo.

 

Tutte le cariche sono elettive e sono gratuite; è ammesso il solo rimborso delle spese autorizzate e documentate.


Articolo 10 - Assemblea dei Soci

 

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l'universalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.

L'Assemblea è il massimo organo deliberante.

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

 

Articolo 11 - Poteri dell’Assemblea

 

L'Assemblea ordinaria ha il compito di:

  1. delineare gli indirizzi generali delle attività dell’Associazione;

  2. approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell'Associazione;

  3. eleggere il Presidente;

  4. eleggere il Consiglio Direttivo, determinando il numero dei Consiglieri;

  5. revocare le precedenti cariche con decisione motivata e con una maggioranza di due terzi dei presenti;

  6. ratificare l’eventuale espulsione di soci deliberata dal Consiglio Direttivo;

  7. deliberare su qualsiasi argomento sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

 

L'Assemblea straordinaria ha il compito di:

h) apportare modifiche allo Statuto dell'Associazione, con una maggioranza di due terzi dei presenti;

i)  deliberare sullo scioglimento dell'Associazione, sulla nomina del liquidatore e sulla destinazione del patrimonio dell’Associazione, con una maggioranza di due terzi dei presenti.

 

Articolo 12 – Convocazione dell’Assemblea

 

L'Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all'anno entro il mese di aprile e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.

Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci.

La convocazione è fatta dal Presidente dell'Associazione mediante comunicazione scritta, anche a mezzo mail posta elettronica, almeno quindici giorni prima della data della riunione. Nella convocazione dovranno essere specificati l'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora dell'adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione.

L'Assemblea può essere convocata in seconda convocazione nello stesso giorno della prima convocazione, con un intervallo di almeno due ore.

In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza dei soci, di persona o per delega.

In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci.


Articolo 13 – Funzionamento dell’Assemblea

 

Hanno diritto di intervenire all'Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale.

Ogni Socio ha diritto ad un voto.

Ogni socio può farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una delega alla stessa persona.

Spetta al Presidente dell'Assemblea verificare la regolarità delle deleghe.

Le deliberazioni dell'Assemblea in prima o in seconda convocazione sono prese con la maggioranza di voti dei presenti, di persona o per delega, salvo i casi previsti alle lettere e), h), i), dell’articolo 11 per i quali è prevista la maggioranza dei due terzi dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre anche il parere favorevole del Consiglio Direttivo.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal Vicepresidente o, in mancanza di quest'ultimo, da un Presidente eletto dalla stessa Assemblea.

Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell'Associazione o, in mancanza, da persona nominata dall'Assemblea.

I verbali dell'Assemblea saranno redatti dal Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.

Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci, compresi quelli assenti o dissenzienti.

Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.


Articolo 14 - Consiglio Direttivo

 

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre, e non superiore a sette, oltre il Presidente che ne fa parte di diritto. L'Assemblea determina di volta in volta il numero dei componenti.

I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il Socio o Soci che nell'ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione.

In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all'atto della loro nomina.

Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l'Assemblea per nuove elezioni.


Articolo 15 – Poteri del Consiglio Direttivo

 

Al Consiglio Direttivo compete

    • attuare le direttive generali, stabilite dall'Assemblea;

    • esaminare i bilanci preventivo e consuntivo predisposti dal Presidente, prima di sottoporli all'approvazione dell'Assemblea;

    • provvedere all’amministrazione straordinaria dell’Associazione;

    • ammettere nuovi soci;

    • stabilire le quote annuali dovute dai Soci;

    • espellere soci con decisione motivata, secondo quanto previsto all’art. 7, e sottoporre la decisione alla ratifica della prima assemblea utile;

    • promuovere ogni iniziativa tesa al conseguimento degli scopi sociali, assumendo tutti i provvedimenti necessari per l'organizzazione e il funzionamento dell'Associazione;

    • decidere in merito all’eventuale assunzione di personale dipendente;

    • predisporre un piano d’azione annuale e/o pluriannuale con gli obiettivi e i tempi previsti, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

    • emanare i regolamenti interni degli organi e delle strutture dell’Associazione;

    • individuare, istituire e dirigere comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed eventualmente i compensi.

 

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Il Consiglio Direttivo può nominare tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario.

Articolo 16 – Convocazione del Consiglio Direttivo

 

Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente di norma quattro volte in un anno ed ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno la metà dei membri del Consiglio stesso.

Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno cinque giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera, fax o posta elettronica.

L'avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno.

 

Articolo 17 – Funzionamento del Consiglio Direttivo

 

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.

La riunione è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza dal Vicepresidente o, in mancanza di quest'ultimo, da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all'Associazione.

Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell'Associazione o, in mancanza, da persona designata da chi presiede la riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

Articolo 18 -  Presidente

 

Il Presidente è eletto dall’Assemblea, dura in carica tre anni e può essere rieletto.

La prima nomina è ratificata nell’Atto Costitutivo.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente assume nell’interesse dell’Associazione tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo, nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.

 

Articolo 19 – Poteri del Presidente

 

Il Presidente ha i poteri della ordinaria amministrazione dell’Associazione e gli potranno essere eventualmente delegati, per scritto e di volta in volta, poteri che il Consiglio Direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.

In particolare compete al Presidente:

    • convocare e presiedere l’Assemblea e il Consiglio Direttivo;

    • predisporre le linee generali del programma delle attività annuali;

    • redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;

    • predisporre, con l’ausilio del Tesoriere, se nominato, i bilanci consuntivo e preventivo;

    • vigilare sull’osservanza delle norme statutarie;

    • vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione;

    • dare corso all’indicazioni del Consiglio Direttivo in materia dell’attività e finalità sociali.

 

Per i casi d’indisponibilità, di assenza o di qualsiasi altro impedimento, il Presidente è sostituito temporaneamente dal Vicepresidente o, in mancanza, dal Consigliere più anziano.


Articolo 20 – Vicepresidente, Segretario e Tesoriere

 

Il Vice Presidente, se nominato, sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle funzioni nelle quali venga espressamente delegato.

Il Segretario, se nominato, coadiuva il Presidente; provvede alla tenuta e all’aggiornamento dei Libri sociali; è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

Il Tesoriere, se nominato, collabora con il Presidente; tiene e aggiorna i libri contabili; coadiuva il Presidente nella preparazione del bilancio dell'Associazione.

 

Articolo 21 - Esercizio sociale

 

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell'esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all'Assemblea per l'approvazione entro quattro mesi.

Nel bilancio debbono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.

In caso di necessità è consentito che i soci possano effettuare prestiti infruttiferi all’associazione che verranno restituiti senza interesse non appena la cassa dell’Associazione lo renderà possibile.

È vietata, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra i soci di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.


 

Articolo 22 – Scioglimento dell’Associazione

 

L’associazione può essere sciolta da una Assemblea straordinaria dei Soci appositamente convocata.

La delibera di scioglimento è valida se approvata con la maggioranza dei due terzi dei presenti e con il parere favorevole del Consiglio Direttivo. In caso di scioglimento l'Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri.

Il patrimonio dell'Associazione e il netto risultante dalla liquidazione non potranno essere divisi tra i Soci ma saranno devoluti ad altre associazioni di promozione sociale, oppure ad altri enti di utilità sociale aventi finalità simili a quelle indicate all’art. 4 del presente statuto.


 

Articolo 23 - Norma finale


Per quanto non contenuto nel presente Statuto, valgono le norme ed i principi del Codice Civile.

ESCAPE ODDITY - Associazione di Promozione Sociale

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